Partire dal Manuale per leggere logica e perimetro ESG.
Compilare il Questionario per singola azienda.
Usare l'ALL. 9 VERS.DEF. - Valutazione rischio ESG aziende come foglio tecnico di calcolo.
Generare la raccomandazione all'impresa dopo la valutazione ESG aziendale.
Consultare KPI, rischio medio globale, indice ICAAP ESG e relazioni periodiche per il CdA.
Pagine disponibili
ManualeRaccordo operativo e allegatiQuestionarioRaccolta SI / NO / IN FASE DI AVVIO per azienda selezionataCensimentoInserimento nuove aziende e attribuzione numero progressivoValutazione aziendaAziende numerate e allegato ExcelRaccomandazioneOutput automatico per l'impresa dopo valutazione ESG e questionarioICAAPIndice patrimoniale ESG di ConfidiRendicontoSchema operativo per CdA e Comitato ESGRelazioni CdARelazione trimestrale e annuale generate dai dati del cruscotto
2. Manuale
Manuale ESG interno
Premessa
Il Manuale ESG definisce il framework operativo attraverso cui Confidi integra i fattori ambientali, sociali e di governance nei processi decisionali, di controllo e di gestione del rischio. Il documento ha funzione organizzativa e gestionale: non sostituisce la normativa applicabile, ma la traduce in procedure proporzionate alla natura e alla dimensione del Confidi.
Inquadramento normativo
Il modello ESG tiene conto dell'evoluzione del quadro europeo e nazionale in materia di sostenibilita', con particolare riferimento alla CSRD, alla Tassonomia UE, agli orientamenti EBA sui rischi ESG e alle aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali. L'applicazione avviene secondo il principio di proporzionalita', evitando automatismi e mantenendo il giudizio professionale al centro del processo.
Integrazione nel processo creditizio
L'analisi ESG si inserisce nella fase istruttoria come elemento integrativo del merito creditizio. Le informazioni raccolte tramite questionario consentono di comprendere meglio esposizione a rischi fisici, rischi di transizione, presidi sociali, governance aziendale e qualita' del dato fornito dall'impresa.
1Censimento azienda
2Questionario ESG
3Valutazione rischio
4KPI e portafoglio
5ICAAP ESG
Scoring, KPI e allegato tecnico
Il sistema di scoring ESG e i KPI non generano un automatismo deliberativo, ma forniscono una lettura strutturata del profilo aziendale e del portafoglio. L'ALL. 9 VERS.DEF. resta il foglio tecnico di supporto per calcoli, tracciabilita' e verifiche operative, mentre il cruscotto consente la lettura direzionale sintetica.
Governance e controlli
Il presidio ESG coinvolge funzioni aziendali, Comitato ESG, Consiglio di Amministrazione e controlli interni. Le risultanze devono essere tracciabili, verificabili e coerenti con Policy, Manuale, questionari, KPI e rendicontazione periodica.
Rendiconto non finanziario
Il rendiconto non finanziario rappresenta il punto di sintesi tra indirizzi strategici, attuazione operativa, risultati conseguiti, scostamenti e azioni correttive. La struttura segue la logica degli standard ESRS, ma in forma proporzionata al Confidi e collegata ai dati raccolti nel cruscotto.
Nel cruscotto il rendiconto viene alimentato dai questionari aziendali, dai KPI, dalla valutazione del rischio ESG, dal profilo aggregato del portafoglio e dall'indicatore ICAAP ESG patrimoniale. La finalita' e' fornire a Comitato ESG, Consiglio di Amministrazione e funzioni di controllo una base informativa ordinata, verificabile e aggiornata.
Cruscotto ESG / ICAAP
Il cruscotto organizza Manuale, censimento, questionario, valutazione aziendale, raccomandazione all'impresa, KPI, rischio globale, indice ICAAP ESG, rendiconto non finanziario e relazioni periodiche per il CdA. Le aziende appena censite restano in stato "In valutazione" e non alimentano gli aggregati fino alla compilazione del questionario e alla relativa valutazione.
La raccomandazione all'impresa segue la valutazione ESG aziendale come primo accompagnamento soft: spiega il valore del percorso ESG, orienta l'azienda nella raccolta ordinata delle informazioni e apre, se necessario, a successivi approfondimenti consulenziali. Le relazioni trimestrale e annuale per il CdA sintetizzano invece il quadro complessivo del portafoglio, gli indicatori ICAAP ESG, le concentrazioni di rischio e le azioni di presidio.
3. Read me dashboard
Logica della dashboard
AziendaOgni impresa è richiamata con un numero progressivo.Indice rischio ESGL'indice deriva dalle risposte del questionario: basso e' migliore, alto indica maggiore rischio.ICAAPL’indice patrimoniale è gestionale e non sostituisce requisiti regolamentari.
5. Questionario
Questionario ESG azienda
Salvataggio automatico attivo
Area
Verifica
Risposta
Esito
4. Censimento azienda
Inserimento nuova azienda
Ogni nuova impresa viene numerata automaticamente e resa disponibile nel questionario. Fino alla compilazione del questionario resta in stato "In valutazione" e non alimenta rischio globale, indice ICAAP ESG e rendiconto.
Dati essenziali azienda
Aziende censite in ambiente test
Le aziende aggiunte in questa fase possono essere eliminate prima del passaggio alla versione operativa.
N.
Azienda
Settore
Stato
Azione
6. Valutazione rischio ESG azienda tramite allegato Excel
Aziende numerate e ALL. 9 VERS.DEF.
Aziende valutate
N.
Azienda
Settore
Classe
Valutazione azienda
Rivalutazione ESG
Calcolare la valutazione ESG per ottenere la scadenza consigliata.
Nessuna rivalutazione programmata.
Valutazione non ancora calcolata
7. Raccomandazione per l'azienda
Raccomandazione ESG azienda
Relazione automatica derivata dal questionario e dalla valutazione ESG della singola impresa selezionata.
Raccomandazione aggiornata automaticamente
Confidi - ESG / azienda
Raccomandazione ESG
Raccomandazione sintetica
Punti di attenzione dal questionario
Raccomandazioni operative per area ESG
Area
Evidenza dal questionario
Raccomandazione all'azienda
Priorita'
Mitigazione potenziale del rischio ICAAP ESG
Follow-up consigliato
Nota d'uso
La raccomandazione e' generata automaticamente a partire dalle risposte al questionario ESG. Ha valore gestionale e di supporto al dialogo con l'impresa; non sostituisce valutazioni professionali, istruttorie creditizie, verifiche documentali o consulenze specialistiche.
L'eventuale mitigazione del rischio ICAAP ESG non deriva dalla sola emissione della raccomandazione, ma dall'effettiva attuazione degli interventi da parte dell'azienda, dalla raccolta di evidenze documentali e da un nuovo questionario di verifica, preferibilmente a distanza di circa sei mesi.
8. Upgrade raccomandazioni
Upgrade raccomandazioni ESG
Documento da presentare all'impresa: illustra il valore del percorso ESG, gli obiettivi, i benefici attesi e le azioni operative da intraprendere.
Upgrade non ancora richiesto
Confidi - upgrade ESG
Percorso ESG operativo
Raccomandazione per l'impresa
Valore del percorso
Obiettivi dichiarati del percorso ESG
Area
Obiettivo
Evidenze attese
Scadenza
Strada operativa da intraprendere
Fase
Attività
Chi interviene
Risultato atteso
9. KPI
KPI ESG azienda selezionata
10. Valutazione globale aziende
Rischio medio ESG del portafoglio
Questa pagina passa dal dettaglio azienda alla situazione complessiva Confidi.
Distribuzione rischio
Sintesi globale
11. Indice ICAAP di rischio globale ESG patrimoniale Confidi
Indicatore gestionale patrimoniale
Questa pagina rappresenta la posizione aggregata Confidi, non la singola azienda.
Indice ICAAP ESG
Indicatore interno gestionale, da leggere nel processo ICAAP secondo principio di proporzionalità.
Componenti
Nota metodologica sull'indicatore ICAAP ESG
L'indicatore riportato nel cruscotto non rappresenta un requisito patrimoniale regolamentare ne' una formula standard prevista dalla normativa. E' un indicatore gestionale interno, costruito per supportare la lettura dei rischi ESG nel processo ICAAP secondo un criterio di proporzionalita'.
La metodologia e' coerente con l'impostazione delle autorita' di vigilanza, che richiedono di integrare i rischi climatici, ambientali ed ESG nei processi di governo, controllo, gestione dei rischi e, ove applicabile, nei framework ICAAP/ILAAP, ma non impongono un unico algoritmo di calcolo.
Formula internaIndicatore ICAAP ESG = Σ Garanzia azienda × add-on ESG azienda / Totale garanzie analizzate
Scala interna di lettura
Indicatore ESG ponderato
Lettura
Significato gestionale
0,00% - 0,75%
Basso
Profilo ESG ordinario, senza segnali rilevanti sul portafoglio.
0,76% - 1,50%
Medio
Rischio ESG presente ma gestibile, da monitorare periodicamente.
1,51% - 2,25%
Medio-alto
Attenzione rafforzata per possibili concentrazioni o criticita' settoriali.
Oltre 2,25%
Alto
Profilo ESG critico, da sottoporre a Comitato ESG e Consiglio di Amministrazione.
Le soglie sopra riportate costituiscono parametri interni di lettura gestionale e non limiti regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta delle funzioni competenti o del Comitato ESG, puo' aggiornarle o modificarle in presenza di condizioni particolari, quali variazioni del portafoglio, concentrazioni settoriali, eventi climatici o ambientali rilevanti, evoluzioni normative, mutamenti del contesto economico-territoriale o diversa propensione al rischio deliberata da Confidi.
12. Rendiconto non finanziario
Schema di rendicontazione non finanziaria ESG Confidi
Pagina di sintesi per collegare Policy, Manuale, questionari aziendali, KPI, scostamenti e azioni correttive.
Rendiconto non finanziario pronto
Struttura consigliata del rendiconto
Introduzione e perimetro del modello ESG Confidi.
Governance ESG: Comitato, flussi verso CdA, controlli interni.
Integrazione nei processi: credito, istruttoria, monitoraggio.
KPI ESG: indicatori, risultati e lettura gestionale.
Analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi.
Azioni correttive e prospettive per l'esercizio successivo.
Testo di rendicontazione
Nota metodologica ESRS e principio di proporzionalita'
La presente impostazione riflette la logica degli standard ESRS, che organizzano la rendicontazione di sostenibilita' intorno a governance, strategia, gestione di impatti, rischi e opportunita', metriche e obiettivi. In tale prospettiva il rendiconto non finanziario non si limita a descrivere iniziative ESG, ma collega le scelte del Confidi ai rischi sociali e ambientali affrontati, agli impatti generati e agli indicatori utilizzati per monitorare i risultati.
Per Confidi la struttura viene applicata secondo un criterio di proporzionalita': rispetto al rendiconto di una grande societa', il documento e' piu' snello e gestionale, ma mantiene la stessa logica di fondo. Il rendiconto e' quindi collegato ai questionari aziendali, ai KPI di portafoglio, alla valutazione del rischio ESG e all'indice ICAAP ESG patrimoniale, in modo da fornire una rappresentazione coerente, verificabile e utile per Comitato ESG, Consiglio di Amministrazione e funzioni di controllo.
Obiettivi, risultati, scostamenti e azioni
Area
Obiettivo
Risultato rilevato
Scostamento / criticita'
Azione correttiva
13. Relazione trimestrale automatica
Relazione trimestrale ESG per il Consiglio di Amministrazione
Report gestionale generato automaticamente sulla base dei dati presenti nel cruscotto nel trimestre selezionato.
Relazione aggiornata automaticamente
Confidi - ESG / ICAAP
Relazione trimestrale ESG
Executive summary per CdA
Punti di attenzione
Proposte operative e delibere
Ambito
Evidenza
Proposta per il CdA
Priorita'
14. Relazione annuale automatica
Relazione annuale ESG per il Consiglio di Amministrazione
Report annuale di sintesi, coerente con rendiconto non finanziario, KPI, rischio ESG e indicatore ICAAP gestionale.
Relazione aggiornata automaticamente
Confidi - ESG / ICAAP
Relazione annuale ESG
Relazione annuale per CdA
Quadro direzionale
Programma di miglioramento per l'esercizio successivo
Area
Risultato dell'esercizio
Indirizzo proposto al CdA
Tempistica
RISK MANAGER
Report amministrativo upgrade ESG
Riepilogo riservato a Risk Manager e Admin per controllo semestrale degli upgrade ESG attivati e predisposizione dell'invito a fatturare verso Keyconsulting.
Invito a fatturare previsto a gennaio e luglio
Riepilogo amministrativo upgrade
Data
Azienda
Fatturato
Fascia
Importo
Quota Key 60%
Quota Confidi 40%
ADMIN
Autorizzazioni e log utenti
Gestione locale degli utenti del cruscotto, dei profili autorizzativi e del registro delle principali operazioni.
Nuovo utente
Profili autorizzativi
OPERATORI (AUT.1-2)log, censimento, questionario, valutazione, raccomandazioni, upgrade raccomandazioni e KPI.
RISK MANAGER (AUT.3)log, controlli successivi, relazioni, rendiconto non finanziario e ICAAP.
ADMIN (AUT.4)log, autorizzazioni utenti, upgrade raccomandazioni, relazioni, rendiconto non finanziario e indice ICAAP.
Utenti autorizzati
Il cambio livello e' immediato. L'ultimo ADMIN AUT.4 non puo' essere eliminato o declassato.