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KEY ESG SUITE KEY ESG SUITE CONFIDI vers. 13 Luglio 2026
Contesto azienda Azienda 001 - Alfa Meccanica Srl
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Cruscotto direzionale ESG / ICAAP

CONFIDI

SOCIETA' DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI

KEY ESG SUITE

Manuale ESG, allegati, questionario, valutazione rischio azienda, raccomandazione all'impresa, KPI, indice ICAAP ESG patrimoniale e relazioni CdA.

Come si usa

  1. Partire dal Manuale per leggere logica e perimetro ESG.
  2. Compilare il Questionario per singola azienda.
  3. Usare l'ALL. 9 VERS.DEF. - Valutazione rischio ESG aziende come foglio tecnico di calcolo.
  4. Generare la raccomandazione all'impresa dopo la valutazione ESG aziendale.
  5. Consultare KPI, rischio medio globale, indice ICAAP ESG e relazioni periodiche per il CdA.

Pagine disponibili

ManualeRaccordo operativo e allegati QuestionarioRaccolta SI / NO / IN FASE DI AVVIO per azienda selezionata CensimentoInserimento nuove aziende e attribuzione numero progressivo Valutazione aziendaAziende numerate e allegato Excel RaccomandazioneOutput automatico per l'impresa dopo valutazione ESG e questionario ICAAPIndice patrimoniale ESG di Confidi RendicontoSchema operativo per CdA e Comitato ESG Relazioni CdARelazione trimestrale e annuale generate dai dati del cruscotto

Premessa

Il Manuale ESG definisce il framework operativo attraverso cui Confidi integra i fattori ambientali, sociali e di governance nei processi decisionali, di controllo e di gestione del rischio. Il documento ha funzione organizzativa e gestionale: non sostituisce la normativa applicabile, ma la traduce in procedure proporzionate alla natura e alla dimensione del Confidi.

Inquadramento normativo

Il modello ESG tiene conto dell'evoluzione del quadro europeo e nazionale in materia di sostenibilita', con particolare riferimento alla CSRD, alla Tassonomia UE, agli orientamenti EBA sui rischi ESG e alle aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali. L'applicazione avviene secondo il principio di proporzionalita', evitando automatismi e mantenendo il giudizio professionale al centro del processo.

Integrazione nel processo creditizio

L'analisi ESG si inserisce nella fase istruttoria come elemento integrativo del merito creditizio. Le informazioni raccolte tramite questionario consentono di comprendere meglio esposizione a rischi fisici, rischi di transizione, presidi sociali, governance aziendale e qualita' del dato fornito dall'impresa.

1Censimento azienda
2Questionario ESG
3Valutazione rischio
4KPI e portafoglio
5ICAAP ESG

Scoring, KPI e allegato tecnico

Il sistema di scoring ESG e i KPI non generano un automatismo deliberativo, ma forniscono una lettura strutturata del profilo aziendale e del portafoglio. L'ALL. 9 VERS.DEF. resta il foglio tecnico di supporto per calcoli, tracciabilita' e verifiche operative, mentre il cruscotto consente la lettura direzionale sintetica.

Governance e controlli

Il presidio ESG coinvolge funzioni aziendali, Comitato ESG, Consiglio di Amministrazione e controlli interni. Le risultanze devono essere tracciabili, verificabili e coerenti con Policy, Manuale, questionari, KPI e rendicontazione periodica.

Rendiconto non finanziario

Il rendiconto non finanziario rappresenta il punto di sintesi tra indirizzi strategici, attuazione operativa, risultati conseguiti, scostamenti e azioni correttive. La struttura segue la logica degli standard ESRS, ma in forma proporzionata al Confidi e collegata ai dati raccolti nel cruscotto.

Nel cruscotto il rendiconto viene alimentato dai questionari aziendali, dai KPI, dalla valutazione del rischio ESG, dal profilo aggregato del portafoglio e dall'indicatore ICAAP ESG patrimoniale. La finalita' e' fornire a Comitato ESG, Consiglio di Amministrazione e funzioni di controllo una base informativa ordinata, verificabile e aggiornata.

Cruscotto ESG / ICAAP

Il cruscotto organizza Manuale, censimento, questionario, valutazione aziendale, raccomandazione all'impresa, KPI, rischio globale, indice ICAAP ESG, rendiconto non finanziario e relazioni periodiche per il CdA. Le aziende appena censite restano in stato "In valutazione" e non alimentano gli aggregati fino alla compilazione del questionario e alla relativa valutazione.

La raccomandazione all'impresa segue la valutazione ESG aziendale come primo accompagnamento soft: spiega il valore del percorso ESG, orienta l'azienda nella raccolta ordinata delle informazioni e apre, se necessario, a successivi approfondimenti consulenziali. Le relazioni trimestrale e annuale per il CdA sintetizzano invece il quadro complessivo del portafoglio, gli indicatori ICAAP ESG, le concentrazioni di rischio e le azioni di presidio.

Azienda Ogni impresa è richiamata con un numero progressivo.
Indice rischio ESG L'indice deriva dalle risposte del questionario: basso e' migliore, alto indica maggiore rischio.
ICAAP L’indice patrimoniale è gestionale e non sostituisce requisiti regolamentari.
Salvataggio automatico attivo
Area Verifica Risposta Esito

Dati essenziali azienda

Anagrafica salvata automaticamente

Aziende censite in ambiente test

Le aziende aggiunte in questa fase possono essere eliminate prima del passaggio alla versione operativa.

N. Azienda Settore Stato Azione

Aziende valutate

N. Azienda Settore Classe

Valutazione azienda

Rivalutazione ESG

Calcolare la valutazione ESG per ottenere la scadenza consigliata.

Nessuna rivalutazione programmata.
Valutazione non ancora calcolata
Raccomandazione aggiornata automaticamente

Confidi - ESG / azienda

Raccomandazione ESG

Raccomandazione sintetica

Punti di attenzione dal questionario

Raccomandazioni operative per area ESG

Area Evidenza dal questionario Raccomandazione all'azienda Priorita'

Mitigazione potenziale del rischio ICAAP ESG

Follow-up consigliato

Nota d'uso

La raccomandazione e' generata automaticamente a partire dalle risposte al questionario ESG. Ha valore gestionale e di supporto al dialogo con l'impresa; non sostituisce valutazioni professionali, istruttorie creditizie, verifiche documentali o consulenze specialistiche.

L'eventuale mitigazione del rischio ICAAP ESG non deriva dalla sola emissione della raccomandazione, ma dall'effettiva attuazione degli interventi da parte dell'azienda, dalla raccolta di evidenze documentali e da un nuovo questionario di verifica, preferibilmente a distanza di circa sei mesi.

Upgrade non ancora richiesto

Confidi - upgrade ESG

Percorso ESG operativo

Raccomandazione per l'impresa

Valore del percorso

Obiettivi dichiarati del percorso ESG

Area Obiettivo Evidenze attese Scadenza

Strada operativa da intraprendere

Fase Attività Chi interviene Risultato atteso

Distribuzione rischio

Sintesi globale

Indice ICAAP ESG

Indicatore interno gestionale, da leggere nel processo ICAAP secondo principio di proporzionalità.

Componenti

Nota metodologica sull'indicatore ICAAP ESG

L'indicatore riportato nel cruscotto non rappresenta un requisito patrimoniale regolamentare ne' una formula standard prevista dalla normativa. E' un indicatore gestionale interno, costruito per supportare la lettura dei rischi ESG nel processo ICAAP secondo un criterio di proporzionalita'.

La metodologia e' coerente con l'impostazione delle autorita' di vigilanza, che richiedono di integrare i rischi climatici, ambientali ed ESG nei processi di governo, controllo, gestione dei rischi e, ove applicabile, nei framework ICAAP/ILAAP, ma non impongono un unico algoritmo di calcolo.

Formula interna Indicatore ICAAP ESG = Σ Garanzia azienda × add-on ESG azienda / Totale garanzie analizzate

Scala interna di lettura

Indicatore ESG ponderato Lettura Significato gestionale
0,00% - 0,75% Basso Profilo ESG ordinario, senza segnali rilevanti sul portafoglio.
0,76% - 1,50% Medio Rischio ESG presente ma gestibile, da monitorare periodicamente.
1,51% - 2,25% Medio-alto Attenzione rafforzata per possibili concentrazioni o criticita' settoriali.
Oltre 2,25% Alto Profilo ESG critico, da sottoporre a Comitato ESG e Consiglio di Amministrazione.

Le soglie sopra riportate costituiscono parametri interni di lettura gestionale e non limiti regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta delle funzioni competenti o del Comitato ESG, puo' aggiornarle o modificarle in presenza di condizioni particolari, quali variazioni del portafoglio, concentrazioni settoriali, eventi climatici o ambientali rilevanti, evoluzioni normative, mutamenti del contesto economico-territoriale o diversa propensione al rischio deliberata da Confidi.

Rendiconto non finanziario pronto

Struttura consigliata del rendiconto

  1. Introduzione e perimetro del modello ESG Confidi.
  2. Governance ESG: Comitato, flussi verso CdA, controlli interni.
  3. Integrazione nei processi: credito, istruttoria, monitoraggio.
  4. KPI ESG: indicatori, risultati e lettura gestionale.
  5. Analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi.
  6. Azioni correttive e prospettive per l'esercizio successivo.

Testo di rendicontazione

Nota metodologica ESRS e principio di proporzionalita'

La presente impostazione riflette la logica degli standard ESRS, che organizzano la rendicontazione di sostenibilita' intorno a governance, strategia, gestione di impatti, rischi e opportunita', metriche e obiettivi. In tale prospettiva il rendiconto non finanziario non si limita a descrivere iniziative ESG, ma collega le scelte del Confidi ai rischi sociali e ambientali affrontati, agli impatti generati e agli indicatori utilizzati per monitorare i risultati.

Per Confidi la struttura viene applicata secondo un criterio di proporzionalita': rispetto al rendiconto di una grande societa', il documento e' piu' snello e gestionale, ma mantiene la stessa logica di fondo. Il rendiconto e' quindi collegato ai questionari aziendali, ai KPI di portafoglio, alla valutazione del rischio ESG e all'indice ICAAP ESG patrimoniale, in modo da fornire una rappresentazione coerente, verificabile e utile per Comitato ESG, Consiglio di Amministrazione e funzioni di controllo.

Obiettivi, risultati, scostamenti e azioni

Area Obiettivo Risultato rilevato Scostamento / criticita' Azione correttiva
Relazione aggiornata automaticamente

Confidi - ESG / ICAAP

Relazione trimestrale ESG

Executive summary per CdA

Punti di attenzione

Proposte operative e delibere

Ambito Evidenza Proposta per il CdA Priorita'
Relazione aggiornata automaticamente

Confidi - ESG / ICAAP

Relazione annuale ESG

Relazione annuale per CdA

Quadro direzionale

Programma di miglioramento per l'esercizio successivo

Area Risultato dell'esercizio Indirizzo proposto al CdA Tempistica
Invito a fatturare previsto a gennaio e luglio

Riepilogo amministrativo upgrade

Data Azienda Fatturato Fascia Importo Quota Key 60% Quota Confidi 40%

Nuovo utente

Gestione autorizzazioni attiva

Profili autorizzativi

OPERATORI (AUT.1-2)log, censimento, questionario, valutazione, raccomandazioni, upgrade raccomandazioni e KPI.
RISK MANAGER (AUT.3)log, controlli successivi, relazioni, rendiconto non finanziario e ICAAP.
ADMIN (AUT.4)log, autorizzazioni utenti, upgrade raccomandazioni, relazioni, rendiconto non finanziario e indice ICAAP.

Utenti autorizzati

Il cambio livello e' immediato. L'ultimo ADMIN AUT.4 non puo' essere eliminato o declassato.

Utente Ruolo Autorizzazioni Azione

Log utenti

Data e ora Utente Azione Dettaglio